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April 22 .... Orso ucciso, minacce su YoutubeSvizzera, "colpiremo i cacciatori"Volto coperto, armato di Kalashnikov, uno sconosciuto minaccia chi ha ucciso l'orso grigionese lunedì scorso.
Nel video, apparso e subito eliminato da Youtube, l'uomo, in dialetto
svizzero tedesco, parla a nome di un gruppo intenzionato a uccidere i
cacciatori che hanno abbattuto l'animale. Il protagonista del filmato
minaccia anche le autorità grigionesi, lasciando intendere possibili
azioni contro i turisti. "Avete mai pensato che sarebbe opportuno
per noi dare la caccia a voi? Noi abbiamo anche gli strumenti per
farlo. Che cos`è questo lo sapete... e cos`è questo logicamente anche",
sono le deliranti parole dello sconosciuto che mostra il Kalashnikov.
L'uomo,
che si vanta di essere perfettamente addestrato a usre qualunque tipo
di arma, si rivolge poi direttamente a chi avrebbe ucciso l'orso.
"A
voi cacciatori di merda adesso vi do' una lezione su cosa vuol dire
cacciare sul serio gli orsi: questo è il caricatore. Lo inserisco.
Carico. Punto. Ma questa volta non becco un orso, bensì un cacciatore,
due, tre, quattro, cinque cacciatori. Sono pronto a combattere per gli
animali selvaggi. Il kalashnicov non è vero, ma è un semplice fucile ad
aria compressa. Questo però voi non lo sapete. Ma noi usufruiamo di
armi vere".
Ci siamo posti il traguardo che se c'è la stagione
di caccia per voi, allora c'è anche una stagione di caccia per noi.
Solo che noi non cacciamo selvaggina, ma cacciamo selvaggiamente -
molto selvaggiamente - i cacciatori, e forse proprio te". A questo
punto il terrorista indica con il dito verso la videocamera: "Tu che
hai sparato l'orso senza pensare alle conseguenze, testa di cazzo.
Inoltre una cosa: faremo tutto il possibile affinchè nei Grigioni non
ci saranno più i turisti. Pensateci bene, e vedrete cosa faremo. La
prossima volta che prenderò questo fucile e punterò, non sarà più un
fucile ad aria compressa. Pensateci bene. Noi facciamo sul serio".
April 15 Svizzera, ucciso l'orso JJ3Probabilmente sarà impagliato per museoLe autorità svizzere non hanno avuto pietà e hanno ucciso l orso JJ3.
L'animale, che si era fatto più pericoloso e aveva cominciato a cercare
cibo nelle case, è stato abbattuto a colpi d'arma da fuoco nel cantone
dei Grigioni. JJ3 ha fatto la stessa fine di JJ1, alias Bruno, e di
JJ2, Lumpaz. Probabilmente l'animale verrà impagliato per essere messo
accanto all'ultima orsa uccisa in Svizzera 80 anni fa e ora custodita
in un museo. Da quando era uscito dal letargo, l'orso di
250 chili, nato in Italia nel Parco dell'Adamello-Brenta
girovagava sbranando pecore e altri animali da allevamento, svuotando
alveari d'api e si affacciava occasionalmente nei pressi di centri
abitati.
Le autorità del cantone avevano chiesto di abbattere JJ3: "Il suo
comportamento mi ricorda Bruno. E' assolutamente anomalo, non conosce
paura e si fa sempre più pericoloso. E' un tormento per la gente",
aveva detto una responsabile.
A nulla sono valse le proteste degli animalisti e delle associazioni
ambientaliste. Il fratello di JJ3, JJ1, è stato abbattuto quando ha
sconfinato in Germania e al momento si trova impagliato in un museo di
Monaco di Baviera. |  |
April 04 Viaggi facili: inchiesta P. ScanioMinistro:sono allibito, chiarirò tuttoIl
pm di Potenza Henry John Woodcock ha aperto un'inchiesta sull'ipotesi
che dirigenti del ministero dell'ambiente e lo stesso ministro Alfonso
Pecoraro Scanio abbiano ottenuto biglietti aerei gratis. Dalle notizie
che sono trapelate, fra le persone indagate vi sarebbe un consulente di
Pecoraro Scanio, un magistrato campano attualmente fuori ruolo. Il
ministro, attraverso il suo portavoce, fa sapere di essere "allibito". Come
riporta l'agenzia Ansa, l'indagine coordinata dal pm di Potenza era
nata per verificare se un imprenditore di Policoro (Matera) fosse
responsabile di smaltimento illecito di rifiuti. Il suo telefono è
stato posto sotto controllo e dalle intercettazioni è scaturito il
sospetto che una agenzia di viaggi di Perugia abbia fornito i biglietti
aerei gratuiti a dirigenti del dicastero e alla stesso ministro.
Nell'inchiesta, avviata da tempo, sarebbe coinvolta anche un'altra
azienda di viaggi, collegata a quella umbra, con sede negli Stati Uniti.
Immediata la reazione de portavoce del ministro Pecoraro Scanio, il
quale si dichiara "allibito dalla gravità delle notizie che peraltro
arrivano sulle pagine dei giornali a pochi giorni dal voto". Il
ministro, ha detto il portavoce "offrirà tutta la sua collaborazione
alla magistratura perche' emerga in modo chiaro e rapido la verità"
Pecoraro, ha detto ancora il portavoce, "ha dato mandato ai propri
legali di assumere ogni iniziativa per fare chiarezza sull'intera
vicenda a tutela dei propri comportamenti che sono sempre stati
improntati al totale rispetto della legge". March 29
AUGURO PEGGIOR MORTE A TUTTI VOI
March 27 |
Osservando il cielo
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Vedendo
una scia bianca nel cielo si pensa subito che sia una normale scia che
segna il passaggio di un aereo di linea. Osservando attentamente, però,
sorgono i primi dubbi, soprattutto se si confrontano le scie presenti
nei nostri cieli oggi e quelle che vedevamo 20 anni fa.
Le
scie degli aerei a cui eravamo abituati 20 anni fa si dissolvevano in
pochi minuti e pertanto erano corte e strette. Le scie di oggi, invece,
sono molto diverse: larghe, persistenti anche per ore e si espandono
trasformandosi in uno strato biancastro. Le scie che potevamo osservare
20 anni fa solcavano i nostri cieli poco frequentemente ed erano tutte
uguali. Le scie di oggi, invece, sono molto più frequenti e sono
talmente diverse le une dalle altre che è possibile suddividerle per
tipologia: lunghe, corte, che si espandono, che non si espandono, a
"trattini", a "fusillo",
a "filamenti", poco persistenti, molto persistenti. Alcune scie si
dissolvono in alcuni tratti ma permangono in altri. Altre hanno un
aspetto fibroso mentre altre sembra che contengano al loro interno scie
di consistenza diversa. Inoltre, gli strati nuvolosi generati da queste
scie assumo la forma di nuvole "pettinate" oppure formano degli aloni
colorati dalle forme indeterminate. Inizialmente
viene da pensare che un numero maggiore di scie sia imputabile
all'aumento del traffico aereo di linea (soprattutto grazie al business
dei voli low cost) e del traffico aereo commerciale. Osservando
attentamente, però, si nota che in alcuni giorni si possono contare
decine e decine di aerei nell'arco di poche ore, mentre in altri giorni
il numero di aerei è ben ridotto (poche decine al giorno). Durante i
primi mesi del 2007, ad esempio, le lunghe scie sono state presenti nel
nostro cielo quasi tutti i giorni. Invece durante l'estate, periodo nel
quale si effettuano più voli, se ne sono viste molte poche. A questo
punto, sorgono i primi dubbi: se le scie che vediamo nel cielo sono il
risultato del passaggio degli aerei di linea, come mai in alcuni giorni
il traffico aereo diventa esorbitante e in altri giorni praticamente
inconsistente? I dubbi si intensificano studiando le rotte degli aerei
che rilasciano le scie bianche. Gli aerei di linea e quelli commerciali
viaggiano in spazi aerei ben precisi e per motivi di sicurezza non
possono sorvolare a bassa quota sui centri abitati (eccetto,
ovviamente, in prossimità di aeroporti). Viene quindi naturale
chiedersi: se quelle scie non sono il risultato del passaggio di aerei
di linea, da chi vengono rilasciate? E come mai si sono osservate
numerose scie bianche anche in spazi aerei riservati ai sorvoli
militari e vietati ai voli civili? Alla luce di queste nuove
considerazioni viene spontaneo chiedersi se quelle scie bianche siano
dovute ad esercitazioni militari. Se così fosse significherebbe che
negli ultimi anni il traffico aereo militare si sia notevolmente
intensificato. Di quanto? E in che misura il passaggio di aerei
militari è riconducibile ad esercitazioni? E' possibile che le
esercitazioni militari siano svolte sopra i centri abitati? Un
altro aspetto osservato è il diverso comportamento degli aerei a
seconda dei giorni e delle condizioni meteo. Quando alziamo gli occhi
al cielo per guardare un aereo, lo vediamo grande o piccolo a seconda
dell'altezza a cui si trova. Ad occhio nudo non possiamo determinare la
quota precisa ma possiamo valutare se un aereo vola ad una quota
inferiore o superiore rispetto ad un altro. Ad esempio, se individuiamo
la presenza di un aereo esclusivamente attraverso la sua scia, è
plausibile che l'aereo ci appaia come un lontano puntino nel cielo. In
questo caso possiamo dire in modo approssimativo che l'aereo vola ad
alta quota. Se, invece, vediamo un aereo (con o senza scia) e ad occhio
nudo riusciamo a vederne la sagoma e a distinguere distintamente alcuni
particolari quali ali, colore della coda o insegne o numero dei motori,
possiamo tranquillamente considerare questo secondo aereo ad una quota
molto inferiore...
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