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Non ho scelto io di nascere quindi lasciatemi vivere come mi pare

"cadono una dopo l'altra le mie stelle e non fanno rumore ma so che sono ancora accese da qualche parte.."

contatore

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Chemical Brothers 27.11.2007 live Bologna  

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..ascoltare e guardare...di conseguenza cercare di capire  

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Propagandhi - purina hall of fame FIGLI DI PUTTANA  

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tu hai voglia a sfavarti....se si sfava madrenatura son cazzi...  

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Skruigners - Vecchio  

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Raised Fist - Killing it live pinarella 21.4.2007  

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CHEMICAL BROTHERS 27.11.2007 live in Bologna  

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Deftones - Change  
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April 22

..e infatti...

....

Orso ucciso, minacce su Youtube

Svizzera, "colpiremo i cacciatori"

Volto coperto, armato di Kalashnikov, uno sconosciuto minaccia chi ha ucciso l'orso grigionese lunedì scorso.

Nel video, apparso e subito eliminato da Youtube, l'uomo, in dialetto svizzero tedesco, parla a nome di un gruppo intenzionato a uccidere i cacciatori che hanno abbattuto l'animale. Il protagonista del filmato minaccia anche le autorità grigionesi, lasciando intendere possibili azioni contro i turisti.

"Avete mai pensato che sarebbe opportuno per noi dare la caccia a voi? Noi abbiamo anche gli strumenti per farlo. Che cos`è questo lo sapete... e cos`è questo logicamente anche", sono le deliranti parole dello sconosciuto che mostra il Kalashnikov.

L'uomo, che si vanta di essere perfettamente addestrato a usre qualunque tipo di arma, si rivolge poi direttamente a chi avrebbe ucciso l'orso.

"A voi cacciatori di merda adesso vi do' una lezione su cosa vuol dire cacciare sul serio gli orsi: questo è il caricatore. Lo inserisco. Carico. Punto. Ma questa volta non becco un orso, bensì un cacciatore, due, tre, quattro, cinque cacciatori. Sono pronto a combattere per gli animali selvaggi. Il kalashnicov non è vero, ma è un semplice fucile ad aria compressa. Questo però voi non lo sapete. Ma noi usufruiamo di armi vere".

Ci siamo posti il traguardo che se c'è la stagione di caccia per voi, allora c'è anche una stagione di caccia per noi. Solo che noi non cacciamo selvaggina, ma cacciamo selvaggiamente - molto selvaggiamente - i cacciatori, e forse proprio te". A questo punto il terrorista indica con il dito verso la videocamera: "Tu che hai sparato l'orso senza pensare alle conseguenze, testa di cazzo. Inoltre una cosa: faremo tutto il possibile affinchè nei Grigioni non ci saranno più i turisti. Pensateci bene, e vedrete cosa faremo. La prossima volta che prenderò questo fucile e punterò, non sarà più un fucile ad aria compressa. Pensateci bene. Noi facciamo sul serio". 



April 15

Io vi impaglierei il cervello..

Svizzera, ucciso l'orso JJ3

Probabilmente sarà impagliato per museo

Le autorità svizzere non hanno avuto pietà e hanno ucciso l orso JJ3. L'animale, che si era fatto più pericoloso e aveva cominciato a cercare cibo nelle case, è stato abbattuto a colpi d'arma da fuoco nel cantone dei Grigioni. JJ3 ha fatto la stessa fine di JJ1, alias Bruno, e di JJ2, Lumpaz. Probabilmente l'animale verrà impagliato per essere messo accanto all'ultima orsa uccisa in Svizzera 80 anni fa e ora custodita in un museo.

Da quando era uscito dal letargo, l'orso di 250 chili, nato in Italia nel Parco dell'Adamello-Brenta girovagava sbranando pecore e altri animali da allevamento, svuotando alveari d'api e si affacciava occasionalmente nei pressi di centri abitati.

Le autorità del cantone avevano chiesto di abbattere JJ3: "Il suo comportamento mi ricorda Bruno. E' assolutamente anomalo, non conosce paura e si fa sempre più pericoloso. E' un tormento per la gente", aveva detto una responsabile.

A nulla sono valse le proteste degli animalisti e delle associazioni ambientaliste. Il fratello di JJ3, JJ1, è stato abbattuto quando ha sconfinato in Germania e al momento si trova impagliato in un museo di Monaco di Baviera.

April 04

COI SOLDI NOSTRI!!!

Viaggi facili: inchiesta P. Scanio

Ministro:sono allibito, chiarirò tutto

Il pm di Potenza Henry John Woodcock ha aperto un'inchiesta sull'ipotesi che dirigenti del ministero dell'ambiente e lo stesso ministro  Alfonso Pecoraro Scanio abbiano ottenuto biglietti aerei gratis. Dalle notizie che sono trapelate, fra le persone indagate vi sarebbe un consulente di Pecoraro Scanio, un magistrato campano attualmente fuori ruolo. Il ministro, attraverso il suo portavoce, fa sapere di  essere "allibito".

Come riporta l'agenzia Ansa, l'indagine coordinata dal pm di Potenza era nata per verificare se un imprenditore di Policoro (Matera) fosse responsabile di smaltimento illecito di rifiuti. Il suo telefono è stato posto sotto controllo e dalle intercettazioni è scaturito il sospetto che una agenzia di viaggi di Perugia abbia fornito i biglietti aerei gratuiti a dirigenti del dicastero e alla stesso ministro. Nell'inchiesta, avviata da tempo, sarebbe coinvolta anche un'altra azienda di viaggi, collegata a quella umbra, con sede negli Stati Uniti.

Immediata la reazione de portavoce del ministro Pecoraro Scanio, il quale si dichiara "allibito dalla gravità delle notizie che peraltro arrivano sulle pagine dei giornali a pochi giorni dal voto". Il ministro, ha detto il portavoce "offrirà tutta la sua collaborazione alla magistratura perche' emerga in modo chiaro e rapido la verità" Pecoraro, ha detto ancora il portavoce, "ha dato mandato ai propri legali di assumere ogni iniziativa per fare chiarezza sull'intera vicenda a tutela dei propri comportamenti che sono sempre stati improntati al totale rispetto della legge".

March 29

L UOMO LA VERA BESTIA


 


 AUGURO PEGGIOR MORTE A TUTTI VOI

March 27

stranezze

Osservando il cielo Stampa E-mail

Vedendo una scia bianca nel cielo si pensa subito che sia una normale scia che segna il passaggio di un aereo di linea. Osservando attentamente, però, sorgono i primi dubbi, soprattutto se si confrontano le scie presenti nei nostri cieli oggi e quelle che vedevamo 20 anni fa.
 Le scie degli aerei a cui eravamo abituati 20 anni fa si dissolvevano in pochi minuti e pertanto erano corte e strette. Le scie di oggi, invece, sono molto diverse: larghe, persistenti anche per ore e si espandono trasformandosi in uno strato biancastro. Le scie che potevamo osservare 20 anni fa solcavano i nostri cieli poco frequentemente ed erano tutte uguali. Le scie di oggi, invece, sono molto più frequenti e sono talmente diverse le une dalle altre che è possibile suddividerle per tipologia: lunghe, corte, che si espandono, che non si espandono, a "trattini", a "fusillo", a "filamenti", poco persistenti, molto persistenti. Alcune scie si dissolvono in alcuni tratti ma permangono in altri. Altre hanno un aspetto fibroso mentre altre sembra che contengano al loro interno scie di consistenza diversa. Inoltre, gli strati nuvolosi generati da queste scie assumo la forma di nuvole "pettinate" oppure formano degli aloni colorati dalle forme indeterminate.

Inizialmente viene da pensare che un numero maggiore di scie sia imputabile all'aumento del traffico aereo di linea (soprattutto grazie al business dei voli low cost) e del traffico aereo commerciale. Osservando attentamente, però, si nota che in alcuni giorni si possono contare decine e decine di aerei nell'arco di poche ore, mentre in altri giorni il numero di aerei è ben ridotto (poche decine al giorno). Durante i primi mesi del 2007, ad esempio, le lunghe scie sono state presenti nel nostro cielo quasi tutti i giorni. Invece durante l'estate, periodo nel quale si effettuano più voli, se ne sono viste molte poche. A questo punto, sorgono i primi dubbi: se le scie che vediamo nel cielo sono il risultato del passaggio degli aerei di linea, come mai in alcuni giorni il traffico aereo diventa esorbitante e in altri giorni praticamente inconsistente? I dubbi si intensificano studiando le rotte degli aerei che rilasciano le scie bianche. Gli aerei di linea e quelli commerciali viaggiano in spazi aerei ben precisi e per motivi di sicurezza non possono sorvolare a bassa quota sui centri abitati (eccetto, ovviamente, in prossimità di aeroporti). Viene quindi naturale chiedersi: se quelle scie non sono il risultato del passaggio di aerei di linea, da chi vengono rilasciate? E come mai si sono osservate numerose scie bianche anche in spazi aerei riservati ai sorvoli militari e vietati ai voli civili? Alla luce di queste nuove considerazioni viene spontaneo chiedersi se quelle scie bianche siano dovute ad esercitazioni militari. Se così fosse significherebbe che negli ultimi anni il traffico aereo militare si sia notevolmente intensificato. Di quanto? E in che misura il passaggio di aerei militari è riconducibile ad esercitazioni? E' possibile che le esercitazioni militari siano svolte sopra i centri abitati?
Un altro aspetto osservato è il diverso comportamento degli aerei a seconda dei giorni e delle condizioni meteo. Quando alziamo gli occhi al cielo per guardare un aereo, lo vediamo grande o piccolo a seconda dell'altezza a cui si trova. Ad occhio nudo non possiamo determinare la quota precisa ma possiamo valutare se un aereo vola ad una quota inferiore o superiore rispetto ad un altro. Ad esempio, se individuiamo la presenza di un aereo esclusivamente attraverso la sua scia, è plausibile che l'aereo ci appaia come un lontano puntino nel cielo. In questo caso possiamo dire in modo approssimativo che l'aereo vola ad alta quota. Se, invece, vediamo un aereo (con o senza scia) e ad occhio nudo riusciamo a vederne la sagoma e a distinguere distintamente alcuni particolari quali ali, colore della coda o insegne o numero dei motori, possiamo tranquillamente considerare questo secondo aereo ad una quota molto inferiore...


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